Attuale lineup RUO
Il progresso in neurologia non nasce dal caso; sarà costruito attraverso la scienza. Siemens Healthineers contribuisce ad accelerare la ricerca sulle malattie neurodegenerative, rivelando segnali biologici profondi già nelle fasi più precoci della scoperta. I nostri test di ricerca sono progettati per aiutare gli scienziati a comprendere meglio il danno neuronale, la progressione della malattia e i meccanismi biologici che determinano la salute neurologica.
Ptau 2171 (pTau217)
Tau è una proteina associata ai microtubuli che si trova principalmente nei neuroni, stabilizza i microtubuli e sostiene la struttura neuronale. È noto che esiste in più isoforme presenti prevalentemente nel sistema nervoso centrale (SNC) e nel sistema nervoso periferico (SNP).
In condizioni neurodegenerative, la proteina tau può subire modifiche, inclusa l'iperfosforilazione, un processo associato ai cambiamenti patologici nella malattia di Alzheimer.2 Il nostro dosaggio RUO pTau217 rileva un'isoforma di tau iperfosforilata a basso peso molecolare che si ritiene abbia origine nel SNC w che riduce al minimo il segnale periferico a supporto di attività di ricerca neurologica esplorativa nell'ambito della malattia di Alzheimer.3

BD Tau1
La tau derivata dal cervello (BD-Tau) è una forma di proteina tau che si ritiene provenga specificamente dai neuroni del sistema nervoso centrale. La tau normalmente stabilizza i microtubuli negli assoni, ma quando i neuroni sono danneggiati o vanno incontro a degenerazione, frammenti di tau specifici del cervello sono rilasciati in circolo. Il BD-Tau isola queste specie di tau potenzialmente derivate dal SNC,3 che possono essere distinte dalle isoforme tau periferiche. Le ricerche mostrano che questo approccio è simile alla misurazione della tau totale, ma i livelli di BD-tau possono riflettere meglio i cambiamenti all'interno del SNC dovuti a processi neurodegenerativi, come quelli osservati nella demenza o a lesioni acute incluso l'ictus.4,5

NfL6
La catena leggera dei neurofilamenti (NfL) appartiene a un gruppo di elementi citoscheletrici chiamati filamenti intermedi specifici dei neuroni. In quanto componenti strutturali intracellulari, questi neurofilamenti si trovano a livelli più bassi nel sangue di individui sani, ma possono aumentare a seguito di danni neuroassonali.7 Livelli elevati di NfL possono verificarsi come come conseguenza di molteplici cause di danno nervoso, inclusa la lesione assonale neuroinfiammatorio associata alla distruzione della guaina mielinica mediata dalla sclerosi multipla. Questi assoni mielinizzati di grosso calibro, comunemente danneggiati nella sclerosi multipla, sono una fonte significativa di NfL circolante.8

KFLC6
Le catene leggere libere kappa (KFLC) sono componenti delle immunoglobuline a basso peso molecolare (circa 22-25 kDa), prodotte in lieve eccesso durante la normale sintesi delle immunoglobuline e rilasciate come molecole libere. Le KFLC sono presenti in diversi fluidi biologici, tra cui il siero e il liquido cerebrospinale (CSF). Nella letteratura scientifica, è stato osservato che le concentrazioni di KFLC nel liquor possono variare nelle coorti di pazienti studiate nel contesto dell'infiammazione del sistema nervoso centrale. La determinazione delle KFLC nel CSF è stata ampiamente investigata nell'ambito della ricerca neurologica, inclusi studi esplorativi finalizzati a esaminare la correlazione tra i livelli di KFLC e la presenza di bande oligoclonali rilevate mediante isoelectric focusing.

BTP6
La beta trace protein (BTP), conosciuta anche come prostaglandina D₂ sintasi, è una glicoproteina della famiglia delle lipocaline caratterizzata da un basso peso molecolare (circa 23-29 kDa). La BTP viene sintetizzata prevalentemente nel sistema nervoso centrale dalle cellule gliali e dal plesso coroideo e rappresenta una delle principali componenti proteiche del liquido cerebrospinale (CSF). La BTP è espressa nella maggior parte dei tessuti dell'organismo, con l'eccezione delle ovaie, ed è rilevabile in numerosi fluidi biologici.

SAA6
La siero amiloide A (SAA) è una proteina della fase acuta sintetizzata principalmente dal fegato in risposta alle citochine pro-infiammatorie rilasciate dai monociti attivati. La SAA può essere prodotta anche da macrofagi, cellule endoteliali, cellule muscolari lisce, adipociti e da altre tipologie cellulari presenti nei siti di infiammazione. In presenza di uno stimolo infiammatorio, i livelli plasmatici di SAA aumentano rapidamente, divenendo rilevabili entro poche ore e raggiungendo livelli massimi nell'arco di pochi giorni. La SAA è stata ampiamente studiata e descritta nell'ambito della ricerca sui processi infiammatori.

Apo E6
L'apolipoproteina E (ApoE) è una proteina polimorfica con un peso molecolare di circa 34 kDa (299 amminoacidi) che viene sintetizzata principalmente nel fegato. L'Apo E è presente in tre isoforme principali - Apo E2, Apo E3 e Apo E4 - i livelli plasmatici della proteina possono differire a seconda dell'isoforma prevalente. L'ApoE interagisce con i recettori delle lipoproteine a bassa densità (LDL) e con altre proteine coinvolte nel metabolismo lipidico, svolgendo un ruolo fondamentale nel trasporto e nel metabolismo del colesterolo e dei lipidi. Essa rappresenta inoltre una componente significativa delle lipoproteine a densità molto bassa (VLDL). Variazioni nei livelli di ApoE e nella distribuzione delle sue isoforme sono state ampiamente descritte nella letteratura scientifica, in particolare nell'ambito della ricerca sul metabolismo lipidico e sulle patologie neurovascolari.

